PVS - Persistent Vegetative State

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“Fame, rabbia, istinto di conservazione. Questo è uno zombie. Che cosa accadrebbe se uno zombie dovesse avere una coscienza?”

Sinossi

Andrea, inseguito da un gruppo di zombie, raggiunge un piccolo laboratorio all’interno di un magazzino. Al suo fianco una radio continua a trasmettere indicazioni per raggiungere il rifugio dove si trovano gli ultimi sopravvissuti. Ferito al braccio dal morso di uno zombie si sta lentamente trasformando.

Nel piccolo laboratorio dovrebbe trovarsi la sua ultima speranza: un siero sintetizzato dal dottor Sansavini, in grado di invertire il processo che nel corso della zombificazione inibisce la parte cosciente del cervello a favore di quella primitiva e bestiale. Andrea, la cui trasformazione avanza sempre più, riesce a trovarlo e se lo inocula...

Note di intenti

Lo zombie, inteso nella creatura vorace e priva di coscienza figlia di George Romero, sta conoscendo una vera e propria seconda giovinezza.

Non c’è media che non affronti il tema, dalla letteratura al fumetto, dal videogame al cinema, riscuotendo interesse e attenzione. Le chiavi di lettura sono tra le più svariate, da quelle sociali alle venature comiche. La figura dello zombie resta comunque emblematica e fortemente simbolica: la sua struttura richiama l’alienazione e lo snaturamento, il consumo e il consumismo portato all’ennesima potenza (simbolo fondamentale il secondo film di Romero, l’Alba dei Morti Viventi, vero spartiacque, ambientato in un centro commerciale).

PVS affronta il tema interrogandosi sulla natura della coscienza umana: cosa definisce l’uomo e cosa la bestia? Lo zombie normalmente è un essere privo di coscienza, di controllo, di rimorso. Cosa succederebbe nel momento in cui uno zombie potesse sviluppare una sua propria coscienza? Cosa può fare uno zombie a cui si regala la facoltà di pensare?

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(7Samurai.it)